Morbidi pouf in velluto matelassè si offrono allo sguardo e all'uso come oggetti-scultura, suggerendo una possibile pausa-interruzione di un attraversamento spazio-temporale abitualmente sincopato.
L'archivio degli interventi dei giovani artisti che hanno partecipato alla manifestazione “Accademia in stazione”, una collaborazione fra l’Accademia di Belle Arti di Bologna e l'Associazione dei familiari delle vittime della strage del 2 agosto 1980. Accademia in Stazione è stato un progetto d'arte pubblica curato da Mili Romano e Roberto Daolio, dal 1997 al 2005, alla stazione ferroviaria di Bologna.
Paolo Bertocchi
N. 0 POSTI A SEDERE
Ancora un oggetto straniante. Una panchina costruita con strati di tessuto ricavato da coperte dismesse di cuccette e vagoni letto. Viene collocata di fronte alla panchina reale. Realtà e finzione si specchiano nel tentativo di rovesciare la normale funzionalità.
Annalisa Bondioli
DALLO SCOMPARTIMENTO ALLA "GALLERIA"
Un'ironica galleria ricostruita qui attraverso un'infilata di vecchie immagini di paesaggi di un'Italia da cartolina, vecchie decorazioni di treni ormai in disuso.
Un'ironica galleria ricostruita qui attraverso un'infilata di vecchie immagini di paesaggi di un'Italia da cartolina, vecchie decorazioni di treni ormai in disuso.
Paola Ascari
Un oggetto di uso quotidiano ingrandito e straniato rimanda ad una quotidianità fuori luogo, evidenziata ancor più dalla serie di gesti e azioni bloccate in polaroid, come tracce della continuità di un vissuto familiare e intimo.
Antonella Antonioni
OMBRE E RIFLESSI
Sagome-ombra in trasparenza appaiono e si delineano offuscando la visione dell'interno. immagini in dissolvenza che rimandano all'anonimato e all'evanescenza dei transiti.
Sagome-ombra in trasparenza appaiono e si delineano offuscando la visione dell'interno. immagini in dissolvenza che rimandano all'anonimato e all'evanescenza dei transiti.
Alessandra Andrini
BREAK OUT
L'immagine video di un bambino che gattona, proiettata sul pavimento, provoca un punto di rottura al flusso naturale del passaggio. L'improvviso ostacolo suscita reazioni del corpo e delle emozioni. E' uno "sgambetto virtuale" alla nostra percezione distratta
L'immagine video di un bambino che gattona, proiettata sul pavimento, provoca un punto di rottura al flusso naturale del passaggio. L'improvviso ostacolo suscita reazioni del corpo e delle emozioni. E' uno "sgambetto virtuale" alla nostra percezione distratta
Nadia Zorzin
Evocazione sonora di una zona incontaminata e sospesa sulle cadenze di una filastrocca. Magica barriera di giocattoli trouvailles tracciata a protezione e cura del poetico spazio dell'infanzia.
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