Archivio

Simone Cesarini

Morbidi pouf in velluto matelassè si offrono allo sguardo e all'uso come oggetti-scultura, suggerendo una possibile pausa-interruzione di un attraversamento spazio-temporale abitualmente sincopato.


Paolo Bertocchi

N. 0 POSTI A SEDERE

Ancora un oggetto straniante. Una panchina costruita con strati di tessuto ricavato da coperte dismesse di cuccette e vagoni letto. Viene collocata di fronte alla panchina reale. Realtà e finzione si specchiano nel tentativo di rovesciare la normale funzionalità.









Annalisa Bondioli

DALLO SCOMPARTIMENTO ALLA "GALLERIA"

Un'ironica galleria ricostruita qui attraverso un'infilata di vecchie immagini di paesaggi di un'Italia da cartolina, vecchie decorazioni di treni ormai in disuso.




Paola Ascari

Un oggetto di uso quotidiano ingrandito e straniato rimanda ad una quotidianità fuori luogo, evidenziata ancor più dalla serie di gesti e azioni bloccate in polaroid, come tracce della continuità di un vissuto familiare e intimo.


Antonella Antonioni

OMBRE E RIFLESSI

Sagome-ombra in trasparenza appaiono e si delineano offuscando la visione dell'interno. immagini in dissolvenza che rimandano all'anonimato e all'evanescenza dei transiti.


Alessandra Andrini

BREAK OUT

L'immagine video di un bambino che gattona, proiettata sul pavimento, provoca un punto di rottura al flusso naturale del passaggio. L'improvviso ostacolo suscita reazioni del corpo e delle emozioni. E' uno "sgambetto virtuale" alla nostra percezione distratta


Nadia Zorzin

Evocazione sonora di una zona incontaminata e sospesa sulle cadenze di una filastrocca. Magica barriera di giocattoli trouvailles tracciata a protezione e cura del poetico spazio dell'infanzia.