(PROGETTO)
"Penso la stazione dei treni come spazio legato ad infinite possibilità di percorsi, di pensieri, di idee.
non solo Nord Sud Ovest Est, ma profondamente oltre, verso una traiettoria non ancora segnata in un luogo non ancora definito e in un tempo diverso, molto prezioso.
Perchè le idee di viaggio e di pensiero hanno molte più strade, slegate dalla forza di gravità. Altre leggi comandano: si sceglie cosa fare nel momento in cui si sceglie dove andare. Prima i piedi poi le mani.
Queste sono scarpe comode, leggere, essenziali; tinte di bianco per accogliere nuove esperienze, disposte a seguire nuove vie e a lasciare nuove tracce, non ancora sulla mappa: per una geografia più completa nutrita dal sentimento e dall'immaginario."
L'archivio degli interventi dei giovani artisti che hanno partecipato alla manifestazione “Accademia in stazione”, una collaborazione fra l’Accademia di Belle Arti di Bologna e l'Associazione dei familiari delle vittime della strage del 2 agosto 1980. Accademia in Stazione è stato un progetto d'arte pubblica curato da Mili Romano e Roberto Daolio, dal 1997 al 2005, alla stazione ferroviaria di Bologna.
Sara Agutoli - Jacopo Cecchi
(PROGETTO)
"Il cubo di Rubrik" permette di muovere i tasselli delle sei facce del poligono lungo gli assi cardinali, nello stesso modo l'installazione vuole muovere lo sguardo verso una dimensione perpendicolare che si impone come vera.
Le simbologie che vengono richiamate dal tuffo sono chiare; metafora di scelta, di volontà e slancio vitale che ognuno di noi può avere.
Lo "snodo" della perpendicolarità ci invita a non porci limiti.
Un invito anche alla riflessione su i molteplici volti della verità, che non è mai una e cambia secondo il punto di vista da cui di guarda il mondo.
"Il cubo di Rubrik" permette di muovere i tasselli delle sei facce del poligono lungo gli assi cardinali, nello stesso modo l'installazione vuole muovere lo sguardo verso una dimensione perpendicolare che si impone come vera.
Le simbologie che vengono richiamate dal tuffo sono chiare; metafora di scelta, di volontà e slancio vitale che ognuno di noi può avere.
Lo "snodo" della perpendicolarità ci invita a non porci limiti.
Un invito anche alla riflessione su i molteplici volti della verità, che non è mai una e cambia secondo il punto di vista da cui di guarda il mondo.
Sofia Vannini
PUNTO D'INCONTRO
Attraverso un'azione al limite tra il gesto di seduzione e la teatralità, un elemento distintivo e personalissimo quale un neo dell'artista, prolifererà invadendo l'abito e l'ambiente circostante, facendosi elemento di contatto e presenza augurale.
Attraverso un'azione al limite tra il gesto di seduzione e la teatralità, un elemento distintivo e personalissimo quale un neo dell'artista, prolifererà invadendo l'abito e l'ambiente circostante, facendosi elemento di contatto e presenza augurale.
Mona Lisa Tina
DI BLU E DI ROSA RAGNATELA
Artificio invasivo pseudonaturale che si confronta con l'architettura funzionale nel tentativo di invischiare lo sguardo disattento di chi va di fretta e non si concede il diritto di sognare.
FORTUNA A POIS
Azione itinerante. Delle coccinelle adesive saranno offerte in dono ai viaggiatori in segno benaugurale.
Artificio invasivo pseudonaturale che si confronta con l'architettura funzionale nel tentativo di invischiare lo sguardo disattento di chi va di fretta e non si concede il diritto di sognare.
FORTUNA A POIS
Azione itinerante. Delle coccinelle adesive saranno offerte in dono ai viaggiatori in segno benaugurale.
Monika Stemmer
DOLCE PER LA PACE
Un'offerta dedicata ai viaggiatori maschi: un dolce che ha il potere di abbassare il livello di testosterone: dunque di placare l'aggressività.
Azione itinerante
Un'offerta dedicata ai viaggiatori maschi: un dolce che ha il potere di abbassare il livello di testosterone: dunque di placare l'aggressività.
Azione itinerante
Floriana Savarino
CARTAFLORA
Una carta da parati, una texture di elementi naturali che si ripetono e si alternano alla presenza dell'artista, s'impossessa, come una pelle rinnovata, delle pareti di marmo e cemento, nell'evocazione di un viaggio in luoghi fantastici e immaginari.
Una carta da parati, una texture di elementi naturali che si ripetono e si alternano alla presenza dell'artista, s'impossessa, come una pelle rinnovata, delle pareti di marmo e cemento, nell'evocazione di un viaggio in luoghi fantastici e immaginari.
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