Archivio

Alessandro Caioni



L'idea di una scultura "da viaggio" non poteva non concretizzarsi nella forma della valigia o del contenitore più o meno simbolico di oggetti, di segni e frammenti di vita da lasciare come una sorta di testimone attivo, vagante e itinerante.



Andrea Buratti

Un quotidiano abbandonato, lasciato o dimenticato all'interno della stazione, non suscita certo la nostra curiosità distratta, tuttavia i giornali che l'artista ci propone diventano una traccia pervasa di un vissuto anonimo quanto presente e ineludibile.

Stefania Borsato

La naturalezza evanescente del sale colorato che ricopre una parte della massicciata tra i binari e destinato a sciogliersi e a svanire crea una dimensione di consistenza effimera nel suo contrasto primario simbolico.

Paolo Bertocchi- Vanessa Chimera


Nei punti di maggiore passaggio sono collocati dei rettangoli preformati di materiale espanso atossico sul quale i viaggiatori possono imprimere la traccia del loro passaggio e della loro presenza, assieme alla data, al nome, o ad un altro pseudonimo, pronti a trasformarsi in calco o in gesso, segnale pietrificato di un passaggio e di un istante.



Oreste Baccolini

In un ironico e sottile, per quanto forse casuale, rimando al proprio nome, l'artista ritaglia un brano di natura coltivata, un filare di vite, fra lo spazio innaturale di cemento e marmo.
Un'isola di lenta crescita, bisognosa di attenzione e di cura, fra i rumori e il quotidiano andirivieni distratto dei viaggiatori.


Antonella Antonioni

Disegni di oggetti smarriti-ritrovati riprodotti su cartoncini e disseminati in vari punti della stazione, propongono, in un gioco di rimandi, una sorta di percorso improbabile tra oggetti d'affezione e tracce di memoria individuale.






Alessandra Andrini

SCOMPARTIMENTO N.5 (Carrozza al binario n.78, in viaggio sulla tratta Bologna-Pescara)

Un normale scompartimento ferroviario abitato da ingombranti passeggeri senza corpo le cui immagini, proiettate, creano una sensazione di spaesamento e attivano una dimensione di incontro-scontro fra la realtà fisica e la percezione di "presenze" impalpabili.